Giorno 1 – la sfida di Shanghai

Bud in trasferta insieme a due colleghi che ci terranno compagnia nei racconti dei prossimi giorni.

Prima giornata a Shanghai per il Triumvirato Bud, Mattia e Alessio

Dopo la doverosa giornata lavorativa, partono le avventure in terra Asiatica.

Alessio era arrivato il giorno prima e si sentiva pronto per farci perdere nei vicoli della città, portandoci in giro di notte alla ricerca di un fantomatico mercato di strada e stupendosi quando ha trovato tutto chiuso alle 10 di sera.

Giro in Giro per vedere quanto sono alti i grattacieli della città ma c’è la nebbia e non si vede neanche la base dei grattacieli, ma Alessio è entusiasta e non finisce più di descrivere quello che ha visto il giorno prima. Sembra abbia avuto una proposta di lavoro come guida turistica di Shanghai

La sfida:

Arrivati in metropolitana abbiamo solo un biglietto da 100 e le casse automatiche non accettano nulla sopra i 20. Alessio cerca di convincere il tizio delle informazioni a cambiarli, ma questi è impassibile.

Interviene Mattia che, con un guizzo da tigre cinese, strappa il pezzo da 100 dalle mani di Alessio e si fionda in un baracchino comprando una confezione di 4 cose (Biscotti? Antistress?, Pongo? , non lo sappiamo) per avere il resto.

Lancia la sfida: Chi lo finisce per ultimo mangia anche il quarto pezzo.

Saliamo in treno e arrivati alla nostra fermata apriamo la confezione, non senza fatica, essendo probabilmente le esalazioni di detti oggetti così tossiche da sigillare la confezione in modo che neanche alla Procter&Gamble si sognano una colla del genere…

Le tecniche di gara:

Si confrontano tre tecniche di gara:

  • Alessio mette in bocca il pezzo, da 1 morso e ingoia, passando tutti i colori dello spettro del viola; ha una bottiglietta d’acqua in mano ed è tentato di berne un sorso ma si ferma pensando alla possibilità che il bolo possa gonfiarsi ed espandersi. Si ritrova quindi con un bozzo in gola che non va ne su ne giù, il tutto mentre sale di corsa le scale
  • Mattia mette in bocca l’oggetto intero e comincia a masticare. Se soffia forte fa le bolle come in big babol (scritto cosi’, siamo in Cina, paese dei tarocchi). E si ritrova con la bocca ingolfata mentre sale le scale
  • Bud tenta la strada dei piccoli morsi, ma è la più deleteria perché una volta dato il primo, non riesce ad affrontare il secondo, il tutto mentre sale le scale ridendo che quasi soffoca

Bud decide quindi di sbarazzarzi del quarto biscotto e gli altri non protestano.

Il dopo cena

Prosegue il giro della città finché si arriva ad un food court dove ci sono 82 ristoranti (parola forte) in 14 metri. Indecisi su cosa lanciarci, ci lasciamo tentare da una cosa colorata e fumante.

Molto fumante per cui ci prepariamo ad ingoiare una agghiacciante cosa bollente.

In realtà sono patatine tipo Dixies (tarocche anche queste) immerse in azoto liquido, per cui non sono bollenti ma congelate. L’effetto fumo è notevole, almeno quanto la schifezza ingerita.

Il Giro Turistico

Alessio ci convince ad andare a spasso per il Fund.

Più che convincerci, pensiamo ad un corto circuito tra i neuroni di Alessio per qualche cosa che ha mangiato il giorno prima: infatti non ha fatto altro che chiedere ai colleghi cinesi come si pronunciasse la parola Fund, passando dalla pronuncia tedesca a quella russa, e provando a ripetere la pronuncia cinese.

I colleghi cinesi dapprima lo guardavano strano, non capendo che cosa stesse pronunciando, poi lo turlupinavano con parole dal significato sicuramente equivoco, considerando le risate che si facevano al suo cospetto (e con poco rispetto)

La serata finisce quindi passeggiando per il Fund tanto decantato da Alessio e ricerca del mercato che è sparito con le tenebre.

Il taxi oscurato:

Fermiamo un taxi (dopo alcuni tentativi) ed Alessio inscena una trattativa all’ultimo sangue (o ultimo centesimo) avendo solo 50 cosi cinesi per pagare. il tassista inizialmente non vuole mollare, ma alla fine decide di arrotondare e fare giornata.

Ci fa salire cosi’ su un taxi con i vetri oscurati. Vetri oscurati significa vetri laterali coperti da una pellicola nera tipo sacco della spazzatura, compresi i vetri anteriori, dove l’autista ha pensato bene di lasciare circa 10 CM scoperti per poter guardare negli specchietti.

Attimi di terrore prima di arrivare all’hotel che secondo Alessio è fuori dalla policy aziendale, leit motiv del viaggio, e fine della giornata.

E’ davvero finita?

Almeno così speriamo… il terrore del biscottino cinese ci assale e durante la salita in ascensore si discutono teorie su come verrà espulso l’intruso ingerito sulle scale della metropolitana….

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