Giorno 3 – Notte brava ad Hong Kong

Usciamo dalla Cina e ci ritroviamo ad Hong Kong, in un hotel in centro che chiaramente secondo Alessio è fuori policy.

Visita magazzini e pranzo al 101mo piano del palazzo più alto di Hong Kong

Bud si mette alla prova sul primo raviolo cinese, facendo mostra della sua abilità nell’uso delle bacchette. I cinesi lo mangiano con il cucchiaio ed il motivo è presto noto quando l’involtino si apre e Bud si sbrodola tutto. Siamo al terzo giorno e già stanno finendo i cambi biancheria.

il ristorante ha una particolarità: orinatoio con vista sulla città.

Abbiamo scoperto il motivo della bassa disoccupazione in Hong Kong: Per raggiungere il bagno c’era una tizia che ti illustrava la strada, uno che ti apriva la porta e uno che ti passava l’asciugamano. Appena espletato, spuntava un altro tizio a pulire.

La traversata:

Giro di shopping che dura circa 15 minuti di cui 14 per trovare l’uscita dal Mall, appositamente costruito per far perdere la gente e prendiamo il traghetto da Kowloon ad Hong Kong Island.

Alessio entusiasta, fa circa 200 fotografie per lato del traghetto e ci indica le meraviglie di tutti i grattacieli della città.

Pare che Alessio abbia ricevuto una proposta di lavoro come guida turistica ad Hong Kong.

Si assiste quindi ad una disquisizione tecnica tra Bud ed Alessio sul piano di compensazione lasciato vuoto a metà altezza dei grattacieli alternata all’apprezzamento riservato alle impalcature di bambù utilizzate per costruire i grattacieli.

La cena:

Alessio ci guida in un quartiere malfamato consigliato da non si sa chi e si comincia la ricerca di un posto dove cenare. Alessio ritiene che si debba entrare in un posto frequentato da locali e scarta qualsiasi proposta di ristorante in cui ci sia almeno un occidentale.

Individuato il tugurio, ci sediamo ed ordiniamo scegliendo tra le immagini del prodotto. E’ risaputo che neanche i cinesi sappiano leggere i caratteri dell’alfabeto cinese, motivo per cui tutti i menu hanno le immagini del piatto.

Ordiniamo e ci pentiamo quasi subito… alla fine chiediamo un liquore locale e ci presentano una bottiglia di liquore dolciastro di 45 gradi, da cui versiamo un bicchierino a testa che beviamo alla goccia. La bottiglia non era finita e dopo esserci scrutati un attimo, decidiamo di offrire da bere al tizio del tavolo a fianco che ringrazia e ci maledice in cinese.

Il posto malfamato ovviamente non accetta carte di credito e, mentre Alessio va alla ricerca di una banca, la titolare tiene in ostaggio Bud e Mattia sotto la duplice minaccia di una mannaia cinese o di un bis della cena. Si narra di gente che ha preferito farsi tagliare una mano piuttosto che fermarsi per il bis. Si narra anche di una specialità del posto a forma di mano.

Il Dopo Cena

Pagato il riscatto alla cassiera incattivita, cerchiamo un posto per bere una birra per togliere il sapore del liquore HongKonghese.

Individuato un locale dall’altra parte della strada, entriamo e ci troviamo circondati da un numero imprecisato di ragazze in abiti succinti, tra cui le più intraprendenti hanno la divisa con bottoni a strappo che azionano all’istante. Fuga immediata con difficoltà aggiuntiva nel superare la matrona che cercava di trattenere chiunque.

Una volta divincolatici, riflettiamo sul nome del locale (Venus) e sulle tende scure all’ingresso. Conveniamo che se un locale ha le tende scure, questo è fuori policy, come ci fa notare Alessio.

Conveniamo anche che una birra in un pub inglese è più sicura.

Circonvenzione di incapaci

Ci fermiamo quindi in un altro locale dove c’è musica dal vivo.

Qui assistiamo a tecniche di abbordaggio da parte di giovani fanciulle sul gruppo di 50enni inglesi in trasferta.

Come da tradizione locale, l’approccio segue il ciclo zodiacale cinese; si ricorda che questo è l’anno del maiale e si evidenziano gli animali più importanti del calendario, visti in azione nel locale:

  • La scimmia: dotata di quattro mani, prende per mano il timido della compagnia, censurato l’uso delle altre tre mani
  • Il cane: guarda fissa negli occhi la preda finché questa non capitola in un gioco di carezze e patte sul (fondo) schiena
  • La tigre: si dimena davanti al malcapitato che capitola al volo di fronte alla regina dell’eleganza
  • Il Serpente: si avvinghia intorno alla preda fino ad inghiottirla
  • Il Coniglio: parte riservata all’inglese ubriaco

Osservando il triste spettacoli ci consoliamo con degli shot di tequila (no, il liquore cinese non ce la facciamo proprio)

Bohemian Rhapsody

Ci appropinquiamo quindi all’uscita proprio mentre viene intonata Bohemian Rhapsody dal gruppo rock cinese (capitanato dall’Axl Rose de noaltri) in azione e ci fermiamo a cantarla mentre Alessio ci filma con il telefono.

Prendiamo un taxi ma Alessio è un pò frastornato e comincia a guardare a ripetizione il video appena girato (almeno 20 volte)

Se avete già incontrato Alessio dopo il suo ritorno sicuramente vi avrà già mostrato il video almeno 5 volte.

Rientro in Hotel

La serata si chiude con il rientro in hotel con il mantra di Alessio “Non è in policy” alternato al video di Bohemian Rhapsody. Questo è un pò troppo anche per noi.

La mattina dopo Alessio non si presenta a colazione perché “non aveva fame” e arriva diretto e puntualissimo in ufficio

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