Re Stelvio 2019

Lo Stelvio è sempre lassù e noi ci arriviamo sempre

Quest’anno hanno allungato la salita è alzato un pochino lo Stelvio.

Ci presentiamo in forze:

  • Supergiovane, reduce dal Gavia
  • Enzo, che corre con l’altra divisa (quella degli SpinaVerde)
  • Bud, che corre con quattro o cinque divise (non è pancia, sono divise di ricambio)
  • Cuu!!! che affronta la salita con carrettino e figlia
  • Guest Star Marco, che ricompare dopo la grigliata di Sant’Elisabetta

La scalata

Ci troviamo a Bormio di prima mattina e scopriamo di non avere i pettorali per la gara. Un attimo di sgomento e disperazione percuote il gruppo, prima che si decida di partire comunque.

Partiamo alcuni minuti prima del gruppo per fare da apristrada (non sia mai che trovino la strada sporca o inagibile).

Enzo ha il suo pettorale e parte con regolare griglia

Non si scatta prima del primo tornante

Raccomandazione prima della partenza: Non si può scattare prima del primo tornante.

Supergiovane si mette in testa e morde il freno… al primo gruppetto che ci sorpassa, Supergiovane scatta.

Bud lo richiama all’ordine immediatamente e Supergiovane rallenta, ma non è convinto e si vede chiaramente che è in sofferenza.

Vedendo quest’energia implacabile in Supergiovane alla ricerca della prestazione e di un miglioramento del proprio personale da poter sbandierare in faccia a tutti, Bud libera Supergiovane prima del primo tornante ed egli sprigiona cavalli sulla strada.

Racconti autocelebrativi narrano di tempi a livello del miglior Bahamontes, ma non ne abbiamo le prove. Abbiamo chiesto più volte il tempo ma sostiene di non avere il parziale della salita ma solo salita + discesa. La cosa puzza un pò considerando l’attenzione maniacale di Supergiovane per questi dettagli.

Fatto sta che alla prima richiesta dichiara circa due ore, quindi due ore e 10 quindi, una volta saputo il tempo di Enzo, dichiara 2:20 circa. Se continuiamo a chiedere arriva sulle 7 ore.

Il carrettino

Cuu!!! fa l’impresa portando la figlioletta in cima con carrettino. Bud scorta Cuu!!! fino al 10mo chilometro.

Cuu!!! è salutato da ciclisti affascinati ed invidiosi dell’impresa ma soprattutto è accolto da gridolini estasiati di gioia da tutte le giovani mamme podiste e cicliste che esprimono la propria ammirazione per questo papà modello.

Chiaramente la moralità e la integrità coniugale del neo-sposo non viene messa in discussione, ma se qualcuno avesse voglia di approcciare le dolci signorine, si consiglia di farsi prestare un nipotino da fratelli /sorelle e/o amici e di affrontare la lunga scalata dello Stelvio con carrettino.

La prestazione di Cuu!!! è ottima e tiene un buon ritmo fino ai 10km, poi la bambina si sveglia e comincia a vedere le mucche (prima sosta), le capre (seconda sosta), la cascata (terza sosta) e così via, mentre il padre sogna di altri tipi di animali.

La creatura darà però il meglio di se dal carrettino durante la discesa dove il buon padre premuroso procede lentamente con forti rimostranze della bambina che chiede insistentemente “più veloce, più veloce”

Bud sorpassa qualcuno in salita

Bud affronta la salita insieme a Cuu!!! fino fino al ristoro del 10mo chilometro. Quindi, complice le richieste di sosta provenienti dal carrettino, allunga e guadagna alcuni minuti su Cuu!!!

Al pianoro del Braulio, riesce addirittura a scalare un paio di rapporti e arrivato all’ultimo tornante riesce a fare un fuori sella fino all’arrivo. Osserverà poi come la gente arrivasse sfinita a questo punto, mentre Bud ha ancora energie (così sostiene).

Per la prima volta nella lunga carriera di scalatore di Bud, non arriva ultimo….

L’ospite Marco

Lo Stelvio non può mancare nel palmares di un buon ciclista e qui andiamo a recuperare su alcune tappe perdute.

Iscritto nei potenziali futuri Tri-Gliceridi, aspettiamo le altre prove di iniziazione

Enzo

Parte con la divisa sbagliata e questo è un male… si merita un punto di penalità.

Parte con il pettorale, unico del gruppo e questo lo costringe ad aspettare la sua griglia

Parte con almeno 15 minuti di ritardo rispetto agli altri e piano piano rimonta tutti.

Raggiunge Bud e Cuu!!! al ristoro

Arriva 5 minuti dopo Supergiovane (ma è partito molto dopo)

Chiude in 2:09, non so se è il personale ma è buono.

La discesa

Parte quindi la discesa.

Quest’anno partiamo alle 13 e non alle 14 (orario di riapertura strada) e schizziamo in discesa senza traffico, permettendoci un paio di soste per attendere Cuu!!! che prosegue con prudenza nonostante gli incitamenti della figlia

Si toccano punte superiori ai 70kmh per lunghi tratti e ci si diverte assai.

Arrivati a Bormio prima della riapertura delle strade vediamo orde di motociclisti incazzulenti che hanno aspettato per ore la riapertura delle strade e sono pronti a sfrecciare in salita tagliando tutte, dico tutte, le curve.

Meno male che siamo arrivati prima

Certe cose non hanno prezzo – parte 2

Prima però avviene un riconoscimento:

Il cartello del passo dello Stelvio non è proprio in cima ma poche centinaia di metri prima dello scollinamento. Ci stiamo preparando alla discesa e Bud pronuncia ad alta voce la parola Tri-Gliceridi, in non si sa quale frase dal contesto rilevante.

Ebbene, da un gruppo di ciclisti in sosta la cartello del passo in fase autoritratto si alza una voce:

ma tu sei Bud dei Tri-Gliceridi?

Certe cose non hanno prezzo (parte 2). Dopo il riconoscimento a Roubaix, anche il riconoscimento sullo Stelvio:

Mentre nel 2018 Supergiovane cerca la prestazione sullo Stelvio, Bud faceva public relations e teneva alto il nome del team. Incontrava infatti un gruppo di Colico (che salutiamo) con cui affrontava gli ultimi tornanti dello Stelvio avendo ancora il fiato per chiacchierare

Proposta per l’organizzazione

Lo Stelvio è bello ed ha un che di mito. Ma è lontano e ci abbiamo messo quasi 5 ore a tornare a casa.

Io proporrei all’organizzazione di spostare la montagna a circa 50 km da casa, così ci arriviamo direttamente in bicicletta e risparmiamo i soldi della benzina.

Classifica di tappa

Classifica Generale

Superprestige

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